COLLI TORTONESI DOC – VQPRD - LE VIGNE DI
CASCINA I CARPINI
La normativa internazionale sui Vini di
Qualità Prodotti in Regioni Determinate, equivale
alla legge nazionale sulla Denominazione di Origine
Controllata e sulla Denominazione di Origine
Controllata e Garantita.
Quando riportata in etichetta, questa dicitura,
definisce un vino che è stato ottenuto con uve specifiche, sottoposto a
controlli istituzionali nel rispetto di una disciplina di produzione
universalmente riconosciuta.
Come ogni disciplinare, anche quello per la
vinificazione, ha però dei limiti, dentro i quali, ciascun produttore si muove
liberamente ed è questa la ragione per la quale ci sono in commercio bottiglie
che l’etichetta ci indica come simili se non equivalenti, il cui contenuto ed il
cui valore sono, però molto diversi fra loro.
Nei nostri vigneti le grandi uve autoctone
piemontesi vengono allevate come si alleva un figlio, fornendo le
condizioni migliori perché ogni varietà possa esprimere al meglio i propri
talenti, senza pretendere qualità che non possiede, nel rispetto della propria
tipicità
Alla Cascina I Carpini, abbiamo adottato la
tecnica di allevamento nota come “ Cordone Speronato Basso “, è un sistema di
allevamento che mantiene i grappoli ad una distanza ottimale da terra, consente
un ottimo apporto di linfa, mantiene il vigneto pulito e sano limitando anche
gli interventi di cura e prevenzione .
Prevede un
una densità di impianto molto fitta ( 4800-6000 ceppi x ettaro) ed una potatura
che abbassa le rese . Nei nostri vigneti si mantengono circa dieci gemme
per ceppo, la produzione è limitata ai soli grappoli perfetti e si ottengono
circa1,2
Kg per pianta
.
E’ bene sapere che una vigna, può produrre
mediamente da 80 a 120 quintali per ogni ettaro, a secondo dell’annata e
della varietà impiantata, noi la limitiamo al 60 / 70 %.
Una resa così contenuta unita alla densità di
impianto elevata, favorisce la competizione fra le piante aumentando la qualità
delle uve a discapito della quantità.
Con questa tecnica, rinunciamo a molta della
produzione potenziale, ma ci assicuriamo che ciò che arriva in cantina, sia
assolutamente privo di difetto, al massimo della sua espressione , grappoli
sanissimo dai quali ottenere un mosto ricco, perfetto ed equilibrato, pronto a
divenire un grande vino che supera ampiamente il limite minimo di requisiti
imposti dal disciplinare di produzione per poter essere
ammesso.
Oggi abbiamo capito che la varietà determina il
carattere del vino e che la qualità che si ritrova netta e franca nella
bottiglia è dovuta a scelte di allevamento e potatura, inoltre sappiamo che è
necessario rinunciare alla quantità di produzione, consentendo alle piante di
produrre solo il meglio, se vogliamo ottenere un vino di forte identità ottenuto
senza additivazioni chimiche.
Non ci viene difficile immaginare che tanto
migliori e soprattutto sane saranno le uve che vendemmieremo, tanto meno
interventi di natura correttiva saranno praticati in
cantina.
Essere informati, circa la provenienza, la
varietà, il metodo di allevamento, la potatura, la densità d’impianto ed il
rapporto fra quantità di uve prodotte e superfici vitate, consente una
valutazione più consapevole della qualità e del valore del
vino.
Non sempre questo è desumibile dalle informazioni
riportate in etichetta, tuttavia impareremo più avanti che non è impossibile
ricavarle osservandone altre presenti, ma non sempre
immediate.
Cascina I Carpini, prepara per ogni vino, una
scheda dettagliata dove queste ed altre informazioni sono ampiamente descritte e
le inserisce in ogni cassa destinata al consumatore.
Fino ad oggi abbiamo parlato di TERROIR, SCELTA
VARIETALE, ALLEVAMENTO, POTATURA, nella prossima Newsletter affronteremo il tema
interessantissimo della VENDEMMIA e della FERMENTAZIONE